Con-sentitemi è una stanza. La mia. Quando desidero, ci butto un con-sentimento, che rimane sempre lì, in attesa di un con-senziente che se lo voglia spalmare addosso... ma che significa?
Brutto non riuscire a con-sentire più spesso. Lo faccio ora, come corollario a un discorso profondo che non ha bisogno di essere spiegato a nessuno, perché può essere capito da chiunque abbia difficoltà a comunicare e a dimostrare che vuol bene. Io sono, come ho sempre sostenuto, una handicappata emotiva. Sempre lo sarò, purtroppo non si impara.
Consentito perché:
avevo bisogno di sentire la mia voce dire queste parole.
As an unperfect actor on the stage (Sonnet 23) [William Shakespeare]
As an unperfect actor on the stage
Who with his fear is put besides his part,
Or some fierce thing replete with too much rage,
Whose strength's abundance weakens his own heart:
So I, for fear of trust, forget to say
The perfect ceremony of love's rite,
And in mine own love's strength seem to decay,
O'ercharged with burthen of mine own love's might,
O let my books be then the eloquence
And dumb presagers of my speaking breast,
Who plead for love and look for recompense
More than that tongue that more hath more expressed.
O, learn to read what silent love hath writ:
To hear with eyes belongs to love's fine wit.
La mia traduzione non rende, ma forse sarà utile almeno un po'. Eppure mi sembra che le parole inglesi sprigionino forza anche senza comprenderne il significato.
Come un attore imperfetto in scena (Sonetto 23) [William Shakespeare]
Come un attore imperfetto in scena
che per paura dimentica il suo ruolo,
o come un furioso colmo di rabbia
il cui eccesso d’impeto fiacchi il proprio cuore
così io, per paura d’aver fede, dimentico
quella perfetta cerimonia del rito d’amore,
e pur nella potenza del mio amor sembro cadere
schiacciato dal peso della forza del mio stesso amore,
E allora siano i miei libri facondi,
e muti messaggeri del mio petto che parla,
e implora amore e attende ricompensa
ben più di quella lingua che più e più si espresse.
E tu, impara a leggere quel che amore in silenzio ha scritto
Ascoltar con gli occhi è d’un fine spirito d’amore.
William Shakespeare - Sonetto 23 [00'57' - 333 kb]
absolute
commenti (17) Già, da molto tempo.
Risale a ottobre il mio ultimo con-sentimento. Non riuscivo ad avere voglia di con-sentire né di cercare nuovi spunti di emozioni.
Me l'ha dato qualcuno, regalandomi a ciel sereno un libriccino di poesie.
Il libro è una piccola raccolta di poesie di Lucio Piccolo, e io stupidamente ci casco e me ne innamoro, come una pera cotta, perché era palermitano ed era scorpione, come me. E io ci vedo una cascata di atmosfere note, nelle sue parole. Va bene, lo so, non solo per questo motivo.
Consentito perché:
non riesco a trovare altro modo di ringraziare l'autore del regalo.
Lucio Piccolo - Da molti anni... [00'16' - 64 kb]
absolute
commenti (4)Colpo di fulmine.
Ribadisco la mia ignoranza, per cui ormai scelgo da ignorante. Ed ecco il frutto dei miei vagabondaggi per casa, alla ricerca di ispirazioni.
Libro a caso, pagina aperta a caso.
E dato che le rotte dei pensieri si invertono quasi sempre indipendenti dalla volontà, la risposta alle mie inquietudini, del mio dio, quel dio non condiviso da altro essere sulla terra, scava totalmente nel caso.
Con-sentito perché:
è così semplice e quasi ovvio da ferire a morte, per la sua bellezza.
Nazim Hikmet - Durante tutto il viaggio... [00'57'' - 333 kb]
absolute
commenti (9)Silvia Rega. A me questo nome non diceva nulla, ma, si sa, io sono ignorante.
Mia madre mi porta questo libro: "hai letto le poesie di questa amica della nonna?". No, avevo rimandato, chi se la ricordava questa. Amica d'infanzia, bah.
Nel libro, una dedica:
A Sara "sorella d'arte". Silvia.
La raccolta di poesie si chiama Insonnia, Laterza - Bari, l'anno non lo trovo ma metà anni '60.
Nella prima pagina, l'autrice conclude così:
Mi confortarono alla pubblicazione i giudizi positivi espressi già nel 1960 da Villaroel ed oggi anche da Montale.
E in effetti, all'interno trovo un pezzo di carta strappato in due, che rivestiva il libro, quando era sano:
Con-sentito perché:
la sua sensibilità è particolare,
il suo dolore di vivere, graffiante,
la sua onestà, di esempio.
La poesia reca, alla fine, queste parole:
(Napoli - Ospedale dei Pellegrini 1943)
Silvia Rega - Dopo l'incursione [00'46'' - 266 kb]
absolute
commenti (8)Buonanotte, per ora, ai cuori in tensione.
Buonanotte a chi vorrebbe la mia mano.
Dolce notte alle nuvole che ora mi passano sulla testa, ché si muovano e trasportino il mio soffio fino a qualcuno, che ne ha bisogno, ora.
Dolce notte a chi voglio amare con questa ninna nanna.
Ninna nanna arrangiata, sbagliata, brutta e registrata troppo velocemente per venire bene e piacere. Ma piacerà.
Buonanotte a te, più che ad altri, forse.
Ascoltami finché non cominci a sognare.
Eugenio Bennato - Ninna nanna
[01'43'' - 1.149 kb]
absolute
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Tutto!
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caduti qui (per caso?) *loading* volte secondo Splinder
e volte secondo me.
ora in questa stanza.